Molto spesso, di fronte a un animale in difficoltà, a un potenziale maltrattamento o a un potenziale pericolo che coinvolge la fauna, la spinta emotiva ci porta a voler intervenire subito. Tuttavia, per essere davvero efficaci, è fondamentale capire a chi rivolgersi.
Confondere una chiamata di emergenza con una segnalazione zoofila rischia infatti di rallentare i soccorsi o di intasare canali dedicati ad altre priorità. In questo articolo abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su come e quando attivare le diverse procedure.
1. La Chiamata di Emergenza: quando c’è un pericolo immediato
La chiamata di emergenza si attiva esclusivamente nei casi in cui vi sia una situazione di pericolo imminente, grave e non rimandabile. Si tratta di scenari in cui la vita dell’animale o delle persone è a rischio in quel preciso momento.
- A chi rivolgersi: Al Numero Unico di Emergenza 112 (che provvederà ad allertare i Vigili del Fuoco, i Carabinieri o la Polizia)
- Esempi concreti:
- Un cane o un gatto investito in mezzo alla strada, ferito e incosciente.
- Un animale intrappolato in un tombino, su un cornicione alto o in un canale, a rischio annegamento.
- Un cane vagante in autostrada o in una via trafficata, che costituisce un pericolo immediato per i passanti e la circolazione.
- Un animale chiuso in auto sotto il sole cocente in estate.
Nota bene: In questi casi, la rapidità è tutto. Le forze dell’ordine e i soccorritori hanno gli strumenti e l’autorità legale per intervenire subito.
2. La Segnalazione Zoofila: quando serve un’indagine
La segnalazione zoofila, invece, riguarda situazioni di degrado, presunto maltrattamento o detenzione incompatibile con la natura dell’animale, le quali però non costituiscono un’emergenza di vita o di morte immediata. Richiedono un accertamento, una verifica sul posto e un’azione burocratica o legale.
- A chi rivolgersi: Alle Guardie Zoofile Aisa, alla Polizia Locale o ai Carabinieri.
- Esempi concreti:
- Un cane tenuto costantemente a catena corta, senza riparo dal sole o dalle intemperie.
- Animali visibilmente malnutriti, privati di acqua o costretti a vivere tra i propri escrementi sul balcone di un vicino.
- Sospetti allevamenti abusivi o situazioni di accumulo seriale di animali.
- Sospetta attività di bracconaggio o esche avvelenate sparse in un’area verde (se non c’è un cane che le sta ingerendo in quel preciso istante).
Come orientarsi in sintesi
Se trovi un gatto ferito e sanguinante sul ciglio della strada o un cane che corre spaventato tra le macchine, chiama subito il 112.
Se invece noti un vicino di casa che tiene il cane permanentemente chiuso in un recinto minuscolo e sporco, o sospetti maltrattamenti continuativi nel tempo, raccogli dati precisi (indirizzo, foto, video, orari), in quanto sono necessarie delle prove, ed invia una segnalazione alle Guardie Zoofile Aisa o alla Polizia Locale.
Le nostre Guardie Zoofile operano sul territorio per verificare le segnalazioni e, nei casi più gravi, procedere a sanzioni o sequestri in collaborazione con le autorità giudiziarie.
Proteggere gli animali è un dovere di tutti: farlo con gli strumenti giusti rende il nostro aiuto molto più efficace.

